venerdì 10 ottobre 2008

Il Corvo

Qui a Venezia siamo abituati ai piccioni e ai gabbiani che sono una presenza stabile nelle calli e sui canali, e lanciano i loro versi nel cielo cittadino (oltre a lanciare i loro ricordini sulle giacche dei turisti e veneziani!) ma non ero preparata a trovare i corvi nelle città giapponesi!
Osaka e Tokyo sono le due grandi città che ho visitato e mi sono molto stupita al primo cra cra che ho sentito, immaginavo di avere le allucinazioni uditive, mentre di lì a breve ho visto il primo di una serie di corvi che popolano tranquillamente i quartieri cittadini
Se andate in giappone non vi sarà difficile ascoltare i loro versi sgraziati e vedere i voli brevi e pesanti anche in mezzo al traffico più caotico, strano spettacolo per una metropoli!
Sì, a Londra ci sono i corvi della torre, che però sono tenuti in semicattività perché la leggenda dice che finchè ce ne saranno la monarchia non si estinguerà; si tratta probabilmente degli ultimi discendenti di una eletta schiera che si distingueva dallo stormo che nelle ere antiche popolava la capitale britannica, e stanno lì a ricordarci che in tempi remoti il loro gracchiare era uno dei suoni più familiari per tutti gli abitanti delle città
Ora questo non è più vero se non in pochi posti, come le città giapponesi, così quando andrete laggiù mentre camminate in mezzo ai grattacieli più moderni e alle enormi insegne pubblicitarie vi capiterà di notare un nero messaggero dei secoli passati
Anche un altro suono potrebbe allietare la vostra passeggiata per le vie del centro ed è quello dei grilli! Non li trovate solo nei parchi o nelle loro vicinanze ma anche nelle zone più grigie di cemento, quando mille insettini invisibili lanceranno i loro richiami, così tra i suoni del traffico della metropoli si confonderanno anche i cra cra e i cri cri di creature che vi riportano ad un tempo antico
Ps. Lo so che è difficile vederlo nella foto ma c’è…lo trovate?

mercoledì 8 ottobre 2008

Men in black

Io amo vedere l’uomo in giacca e cravatta ma in giappone si esagera!
Il vestito ufficiale dell’impiegato giapponese è sempre e comunque elegante, il casual non si usa molto, nemmeno il venerdì, e così si vedono camminare (correre) per la strada e in metropolitana le schiere dell’esercito impiegatizio omologato nella divisa scura d’ordinanza, che non risparmia neanche le donne
L’effetto visivo non è poi malvagio ma la spersonalizzazione è ai massimi livelli, e mi sono chiesta se questo contribuisce all’alienazione di cui pare siano vittime i giapponesi in età produttiva. Pare infatti che la percentuale di suicidi sia molto elevata, le ragioni vengono attribuite allo stress da lavoro appunto che si somma al profondo senso di responsabilità e di disciplina tipici di questo popolo…un mix che se non trova valvole di sfogo si rivela troppo pesante e compressivo
Un discorso a parte meritano invece i giovani, soprattutto le giovani che invece si sbizzarriscono in look discutibili…ma questo nel prossimo post!

martedì 7 ottobre 2008

Ancora film


Ok, sono già tornata, purtroppo (ho già la nostalgia) e visto che in terra del sol levante non ho potuto aggiornare molto il blog per mancanza di tempo e di mezzi (e di perizia informatica...) ho pensato di raccogliere le considerazioni e i consigli sul Giappone in modo da rianimare un po' questo blog
L'idea di parlare del viaggio con riferimenti filmici mi aggrada quindi continuo:

Smoke
Ecco, ci siamo arrivati, per i non fumatori come me è solo una pacchia, un’evoluzione naturale e dovuta di un annoso problema che finalmente ha trovato la sua soluzione perfetta…di che parlo? Dei ghetti per fumatori!
Ebbene sì, in Giappone sono avantissimo e il divieto di fumare non è solo nei locali come è ormai normale in quasi tutto l’occidente ma anche per strada, con tanto di cartelli che ad ogni piè sospinto (è il caso di dire!) ricordano agli ultimi praticanti di questo culto che il fumo è proibito o comunque sconsigliato
Dove si fuma? In appositi ghetti che sono allestiti in tutte le stazioni o fuori dai megastore in tutte le città più grandi: si tratta di angoli dedicati a questa religione con un monolite-posacenere davanti al quale tristemente si concentrano a praticare il rito i poveri tabagisti nipponici, probabilmente consapevoli di appartenere ad una specie in via di estinzione…o almeno così si spera!

The mask
Lungo le strade giapponesi è facile assistere ad una scena che per noi sarebbe del tutto innaturale ed inquietante, cioè vedere decine di persone indossare mascherine anti-contagio con tutta naturalezza
Io all’inizio pensavo che fossero solo un modo di proteggersi dallo smog, che fra l’altro non ho trovato particolarmente esagerato neanche a tokyo, mentre poi quando ho sentito una tipa che la portava tossire ripetutamente ho capito che la loro è una forma di rispetto quasi integralista della salute altrui
Infatti il culto del corpo è una delle caratteristiche principali dei giapponesi (vedi anche i famosi bagni pubblici) e da questo deriva una cura della propria salute quasi esagerata che si irradia a quella altrui
Comunque l’idea non è per niente assurda: me ad esempio è toccata una ragazza mascherata tossicchiante come vicina di posto sul volo di ritorno Osaka-Helsinki e devo dire che ho apprezzato la cosa perché beccarmi un virus e trovarmi a letto al ritorno dalle ferie non era proprio il massimo della felicità!
Oltre a queste mascherine di protezione ci sono anche altri tipi che diffondono essenze ecc ecc, se volete approfondire c’è un bel pezzo su questo blog: http://casajappo.iobloggo.com/

Cartoline dall’inferno
Ma dove sono finita? Io di solito non amo molto quei posti assurdi uguali in tutto il mondo che ci fanno capire di vivere in un mondo globalizzato e votato al commercio più becero…parlo dei negozi per turisti che in certe città hanno raggiunto parossismi ai limiti della decenza: basti pensare alle principali città italiane, ma anche Stoccolma per me è stato un vero shock: una via intera del centro storico tappezzata di negozi rigurgitanti oggetti strampalati, di norma gestiti da orientali o indiani
Insomma magari ci faccio un salto per curiosità e di solito compro le cartoline o altre piccole amenità ma non ci passo le giornate…chi me lo diceva che avrei rimpianto i negozi-trappole per turisti?
In giappone infatti non ne ho trovato uno che sia uno, ci sono sì i numerosi negozietti intorno a tutti i templi, rivelando che la loro religione è quasi più incline della cattolica alla vendita di oggetti di culto e portafortuna, ma un posto che avesse una cartolina manco a pagarlo a peso d’oro!
Così la mia ricerca che era cominciata tranquillamente si è trasformata in una vera caccia alla cartolina che si è risolta solo alla fine, all’aeroporto di osaka con me che leccavo i francobolli e scrivevo in bilico su una seggiolina della sala di attesa, con un occhio all’orologio e un altro al monitor delle partenze: una vera scena comica!

Tin cup
Lo so che nessuno se lo ricorda, è un film con Kevin Costner, mi serve per introdurre l'argomento degli sport in terra nipponica, se volete sapere altro sul film...andate su wikipedia, no?
Lo sport nazionale è il baseball e ci sono talmente tanti campi in giro che si potrebbe pensare di essere negli Stati Uniti (fra l’altro è uno sport che come la maggior parte degli italiani non ho mai capito, malgrado abbia letto tutti i fumetti di Schultz), ma anche il golf non se la cava male
Io non sono stata molto in "campagna" quindi non so dirvi se ci sono molti campi da golf veri e propri ma di sicuro ci sono un sacco di campi di prova nelle città, riconoscibili da lontano grazie alle enormi coperture di reti verdi che evitano danni da palline impazzite nelle zone circostanti
Anche i negozi dedicati sono un’infinità rispetto ad altri paesi, per non parlare della pubblicità che attinge a man bassa dai campioni di questo sport
Purtroppo non ho potuto vedere un incontro di sumo, lo sport-lotta tradizionale praticata da ragazzoni obesi che fanno una vita quasi monacale, mi sarebbe piaciuto ma in quel periodo non c’erano tornei e quindi nisba…sarà per la prossima volta
Un’altra attività agonistica molto popolare è la corsa che viene praticata anche nei centri urbani sfidando il traffico e con le pause di rito ai semafori (con il blocco del cronometro ogni volta, che stress!)..insomma il popolo giapponese mi è parso molto dedicato alla vita all’aria aperta e alle attività sportive e il risultato di questo stile di vita sano si nota perché di obesi praticamente non se ne vedono
Il tipo fisico che va per la maggiore è di corporatura normale o magra, l’altezza è ancora un po’ bassina, specie per le femmine, ma si sta alzando perché ho visto un bel po’ di ragazzi che cominciano a superare il metro e settanta: in tutto questo io con il mio 1,65 ero praticamente una stangona e questo si è rivelato un pregio non da poco al concerto che ho visto in piedi…infatti ero in una botte di ferro perché ce n’erano pochi più alti (a parte gli occidentali) e le ragazze mi facevano pena perché non vedevano un accidente! Ne avevo un paio vicino a me che mi arrivavano alla spalla (e io ripeto sono 1,65!!!) che erano assolutamente oscurate dal resto della gente, insomma in pratica avevano pagato per ascoltare un concerto senza vederlo!

domenica 5 ottobre 2008

Lost in translation


Anche stavolta mi viene in mente il titolo di un film, prima di tutto perchè era ambientato a Tokyo e poi per la cronica imbranataggine nipponica per l'inglese...insomma io che non parlo di certo un fluent english qua mi sento una vera suddita della regina! Ieri ho cercato di intavolare una conversazione semplicissima con un ragazzo che avrà avuto 20 anni al massimo e quindi ho pensato fosse fresco di studi ma mi ha guardato con occhi vuoti, come direbbe shultz, insomma una vera tragedia!!!

Tokyo è un caos organizzato, una citta moderna che offre delle sorprese nascoste e in cui il vecchio negozietto di cianfrusaglie convive con il megastore nel grattacielo ultramoderno
Allo stesso modo ci sono le ragazzinme all ultima moda, o meglio alla moda giapponese, ma si vedono ancora i kimoni girare tranquillamente per le strade

Ok adesso non ho altro tempo perche è ora di uscire a fare shopping...devo stare attenta con tutte queste tentazioni!

venerdì 3 ottobre 2008

Blade runner, Kill bill e altri film




Finalmente riesco ad entrare nel blog...sti computer giapponesi sono tremendi...intanto dovrete avere pazienza riguardo la punteggiatura perche non ho ancora capito dove sono i due punti e altre amenita, come gli accenti, come si puo notare, poi ho scoperto che per fare la chiocciola si preme il tasto delle virgolette e viceversa, non chiedetemi perche!!!!

Ok, brevemente un cenno sul viaggio in aereo, sapevo che sarebbe stato lungo ma in definitiva si e risolto piu che bene, infatti ho fatto scalo a Helsinki e ho visitato in poche ore la citta che non e male ma fa un freddo boia! Poi sull aereo per Osaka per puro caso sento il mio vicino che mi dice grazie in uno dei momenti topici del volo e cosi scopro di non essere l unica italiana a bordo! Infatti l altra vicina di posto era una giapponese di circa 20 anni molto simpatica e gentile ma non parlava inglese molto bene, come me del resto, insomma tra qualche chiacchierata in giappo-inglese, altre in italiano e qualche sonnellino arriviamo a Osaka prima di quanto credessimo.

Purtroppo le previsioni di ilmeteo.it erano vere e infatti il tempo e grigio dopo che per tutti i deserti cinesi splendeva il sole! Comunque qui ci dividiamo e comincio a scammellare alla ricerca del mio treno...in breve arrivo al mio hotel ma la receptionist in un inbglese a dir poco pessimo per una che fa ul suo mestiere mi dice che si puo entrare in camera solo alle 3...ma manca solo mezza ora! Maledetta precisione nipponica!!!!

La camera non e male, scopro subito che e fornita dell ottava meraviglia del mondo, cioe il water con la plancia di comando da space shuttle con i pulsanti per scaldare il sedile, fare il bidet, ecc ecc...che risate!

Entro poi in piena atmosfera Blade runner...qua continua a piovere leggermente e fra insegne luminose e pubblicita parlanti manca solo harrison ford che insegue i replicanti!

Il giorno dopo faccio un giro a Kyoto che e una citta orrenda se si resta nella parte moderna ma che nasconde meravigliosi templi e giardini...io la giro un po tutta e vedo le folle (nella quasi totalita di locali) che eseguono riti propiziatori come bere l acqua di una fonte, e pregano in mezzo al casino
In questo baillamme spiccano i ragazzini in divisa scolastica e a me fa un certo effetto vedere le bambine con la divisa da marinaretta perche mi ricordano la ragazzina killer pazza di Kill bill!
Alla fine pero la pioggia vince e me ne torno all hotel...sto Blade runner ha rotto!!!!
Il giorno dopo decido di vedere Osaka che non ha poi molte attrattive ma fra quest c e una torre panoramica davvero bellissima, peccato che sia un po fuori mano e infatti non c era molta gente per mia fortuna, ormai e anche uscito il sole cosi schiatto dal caldo quando vado al castello che si rivela essere molto bello da fuori ma deludente all interno, comunque anche da li si gode un bella vista di questa citta cosi moderna ma che ha ancora salde radici nel passato

La sera scatta l ora x perche arrivano i radiohead e io alle 6 sono gia li per vedere i miei idoli...sara una serata davvero fantastica, il concerto e psichedelico e "insane" come dice il mio vicino di posto, un canadese di chiare origini indiane....comunque ci passiamo due ore di perfetta goduria ascoltando i geni di oxford

La giornata successiva la dedico a Nara che anche grazie al sole risulta uno dei posti piu belli che abbia visto qui in terra nipponica...si tratta infatti di una citta con alcuni templi in un parco in cui i cervi girano liberamente perche sono messageri degli dei o qualcosa del genere, e ci sono anche bancarelle che vendono i biscotti per loro, infatti sono invadenti e vengono a vedere se hai il biscottino, a mo di cagnolini!!!

I templi sono veramente mozzafiato, in uno c e la statua del buddha piu grande del mondo e una colonna ha un buco per il quale si deve passare se si vuole andare nel nirvana...ma ci potrebbero andare solo i bimbi o i giapponesi moooolto magri perche e davvero munuscolo!
Tanto io il nirvana lo ritrovo la sera perche mi sparo un altro concerto della band che mi riserva sorpresone a non finire, canzoni vecchissime e arrangiamente quasi jazz...insomma ancora una vera pacchia, ma qui mi possono capire solo i malati come me!!!

ok, e gia ora di andare a Tokyo e cosi stamattina ho preso lo shnkanzen che mi porta veloccissimamente alla capitale e devo dire che la cosa piu bella non e tanto la velocita che non si nota piu di tanto ma il bigliettaio e la venditrice di bibite che ogni volta che escono dalla carrozza fanno l inchino!!! Mi viene da ridere pensando a quello che succederebbe in Italia se il controllore facesse le riverenze!!!

Arrivo in questa citta caotica e immensa e subito esco a vedere uno dei templi piu importanti di Tokyo, visto che e sotto casa, e trovo anche qui le scene dei fedeli che tentano di pregare con i turisti alle calcagna...complimenti per la fede!
In serata vado nel centro della vita nottiurna e trovo miliardi di persone, naturalemte soprattutto giovani, che girano come forsennati per le stradine vicino a Shibuya, una stazione della metro che e famosa per la statua di un cane che si dice abbia aspettato il suo padrone morto davanti alla metro appunto per dieci anni! povero cagnolino, adesso la suia effige e rintronata da migliaia di squilli e chiacchiericci...comunque non soffre al solitudine!
Il parallelo con New York sorge spontaneo ma devo dire che Tokyo vince alla stragrande...non ho mai visto tanto casino in vita mia e infatti dopo un po la vecchietta si stufa e se ne torna a nanna...ok, adesso e davvero tutto, o quasi, ma il resto alla prossima volta!

ciao