Il film è bellissimo e lo consiglio vivamente a chi non l’ha ancora visto, un bell’esempio di filmone politicamente impegnato degli anni ’70 con due mostri sacri come Dustin Hoffman e Robert Redford (che era anche molto figo!)
È centrato sullo scandalo Watergate, che per i più giovincelli ricorderà vagamente una marca di lavatrici mentre a noi, i ragazzi dello zoo degli anni ’60 (come data di nascita, eh!) fa venire immediatamente in mente Nixon e la ragione del suo siluramento…peraltro sicuramente pilotato da qualcuno in maniera quasi scientifica, comunque in pochi lo hanno rimpianto
Sullo stesso argomento sta per uscire "Frost/Nixon", un film che ripercorre le fasi di un’intervista storica all’ormai ex presidente dal giornalista David Frost che impostò il colloquio non sullo zerbinato assoluto che ci si potrebbe aspettare da un suo omologo italiano, ma sull’attacco frontale rivolto all’uomo di potere, anche se in disarmo
Non l’ho ancora visto ma spero che le premesse siano esaudite e che ci si trovi ancora una volta di fronte ad un film che si faccia ricordare per la sua onestà intellettuale e il ritmo incalzante…
Tutto questo pistolotto per parlare del neo presidente Obama che se io da scettica 43enne avevo accolto sicuramente con felicità e speranza ma senza troppa esaltazione, adesso devo ammettere che mi piace sempre di più e pare che riesca ad evitare le trappole del ruolo, impostando la sua presidenza all’insegna del "I told it - I do it": "L’ho detto - lo faccio"
Insomma sembrerebbe che le promesse elettorali non siano solo merce di scambio per assicurarsi una valanga di voti ma veri impegni che vengono onorati una volta assunto il ruolo esecutivo…mi viene da piangere a pensare alla nostra classe politica, ma lasciamo perdere che sennò mi intristisco troppo!
È centrato sullo scandalo Watergate, che per i più giovincelli ricorderà vagamente una marca di lavatrici mentre a noi, i ragazzi dello zoo degli anni ’60 (come data di nascita, eh!) fa venire immediatamente in mente Nixon e la ragione del suo siluramento…peraltro sicuramente pilotato da qualcuno in maniera quasi scientifica, comunque in pochi lo hanno rimpianto
Sullo stesso argomento sta per uscire "Frost/Nixon", un film che ripercorre le fasi di un’intervista storica all’ormai ex presidente dal giornalista David Frost che impostò il colloquio non sullo zerbinato assoluto che ci si potrebbe aspettare da un suo omologo italiano, ma sull’attacco frontale rivolto all’uomo di potere, anche se in disarmo
Non l’ho ancora visto ma spero che le premesse siano esaudite e che ci si trovi ancora una volta di fronte ad un film che si faccia ricordare per la sua onestà intellettuale e il ritmo incalzante…
Tutto questo pistolotto per parlare del neo presidente Obama che se io da scettica 43enne avevo accolto sicuramente con felicità e speranza ma senza troppa esaltazione, adesso devo ammettere che mi piace sempre di più e pare che riesca ad evitare le trappole del ruolo, impostando la sua presidenza all’insegna del "I told it - I do it": "L’ho detto - lo faccio"
Insomma sembrerebbe che le promesse elettorali non siano solo merce di scambio per assicurarsi una valanga di voti ma veri impegni che vengono onorati una volta assunto il ruolo esecutivo…mi viene da piangere a pensare alla nostra classe politica, ma lasciamo perdere che sennò mi intristisco troppo!
Nessun commento:
Posta un commento