Non so perché ma questa è un’opera che mi ha sempre affascinato e pur non avendola mai vista la conosco abbastanza bene
Non sono certo una melomane, non passo la vita ad ascoltare musica e magari a confrontare le differenze tra l’esecuzione dei vari direttori d’orchestra o cantanti, mi piace solo godermi la musica che mi piace e se al primo posto c’è sicuramente il rock con i già più volte citati Radiohead e Peter Gabriel, seguiti da una serie di band e cantanti, non mi dispiacciono la classica e la lirica
Non sono certo una melomane, non passo la vita ad ascoltare musica e magari a confrontare le differenze tra l’esecuzione dei vari direttori d’orchestra o cantanti, mi piace solo godermi la musica che mi piace e se al primo posto c’è sicuramente il rock con i già più volte citati Radiohead e Peter Gabriel, seguiti da una serie di band e cantanti, non mi dispiacciono la classica e la lirica
Ho visto un paio di opere all’arena di Verona ed è una cosa che consiglio vivamente perché oltre alla bellezza dell’opera in sé si assiste allo spettacolo dato dal posto meraviglioso e dal pubblico che lo gremisce, nonché dalle stelle che fanno da soffitto a questo straordinario teatro
Anche alla Fenice di Venezia ho potuto godere di momenti bellissimi nella visione di scene ed esecuzioni di alto livello in uno dei teatri lirici più famosi e belli del mondo…anche se è completamente rifatto dopo il pauroso incendio del ’96
Ritornando alla Butterfly non so perché mi ha sempre appassionato, ricordo che la sua aria più famosa, cioè "Un bel dì vedremo" mi ha da sempre folgorato, anche fuori contesto: una volta l’ho sentita cantare in modo assolutamente non professionale da Vanessa Redgrave in un film televisivo (Playing for Time) in cui interpretava una cantante rinchiusa in un campo di concentramento nazista e l’ho trovata pur nella sua imperfezione una delle migliori interpretazioni in assoluto
L’opera si svolge in Giappone, un Giappone naturalmente immaginato da Puccini che non c'era mai stato, e dai librettisti Illica e Giacosa che creano un paese cartolinesco ma efficace
La protagonista è Cho Cho san (in giapponese farfalla) una bellissima gheisha che si innamora di un ufficiale americano, il tenente della marina Pinkerton che con il copione più antico del mondo prima la seduce e poi poco elegantemente la pianta e riparte per l’America promettendo di tornare
La poveretta naturalmente è rimasta incinta e avrà un pargoletto biondo e dagli occhi azzurri (il che lascia pochi dubbi su chi sia il padre) e continua a sperare nel ritorno…alla fine in effetti il fedifrago torna ma con una brutta sorpresa per l’ingenua Cho Cho san che si vedrà spodestata da una nuova moglie, così si compie la tragedia come in tutte le opere con la morte della gheisha nella costernazione generale
Tutto ciò è lo specchio del periodo in cui l’opera è stata scritta, cioè all’inizio del ‘900, infatti la prima è del 1904 alla Scala di Milano, fa l’altro un fiasco clamoroso che portò a vari ripensamenti fino ad arrivare alla sua attuale versione
Se l’avesse scritta adesso Puccini avrebbe dovuto immaginare un gheisha che dopo aver sedotto il tenente si sarebbe liberata di lui con un mossa da ninja e sarebbe vissuta libera e felice con il figlio con cui avrebbe aperto una casa editrice di fumetti manga!
Vabbè, un po’ esagerata, lo so, però sarebbe divertente!
Comunque per chi volesse vederla la Butterfly sarà in scena alla Fenice il prossimo maggio, io credo che approfitterò della cosa e finalmente vedrò "levarsi un fil di fumo"
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