mercoledì 10 marzo 2010
Neve! (di marzo)
Oggi risveglio inaspettato con la neve, e visto che al contrario dell'altra volta non dovevo andare al lavoro mi sono limitata nel mio servizio fotografico al Lido...pronti con il blog fotografico, mentre tutto l'album lo trovate come al solito su facebook




giovedì 4 marzo 2010
Sciopero primaverile
L’altro giorno l’ACTV si è prodotta in una delle performance che le riescono meglio, cioè lo sciopero all day long che significa per noi poveri lidensi, mai tanto lidioti come in questi casi, che per tutto il giorno c’è solo una spola che va da S.Maria Elisabetta (per gli amici sme) a S.Zaccaria e poi palla lunga e pedalare
Non che noi veneziani et similia non siamo abituati a camminare, anzi più vado avanti e più mi rendo conto di quanto siamo ormai una razza di extraterrestri (in via d’estinzione) che sono ancora in grado di far funzionare le gambe non solo nei luoghi deputati come le palestre e le piscine ma anche (incredibile) per camminare per strada!!!!
La battutina è stupidina ma molto vera: proprio sabato scorso ho ri-incontrato con molto piacere alcuni forumisti che avevo già visto a Verona qualche mese fa e conosciuto altri provenienti da varie città d’Italia e nonostante la loro giovane età ho potuto notare che la passeggiatina che qui a Venezia è solo un antipasto che prelude a qualche giro più intensivo della città per loro era un viaggio di proporzioni intergalattiche e la visione del ponte degli scalzi scatenava visioni di scale mobili portate dagli angeli per ovviare ad un ostacolo insormontabile!
Ok, sto un po’ esagerando, ma la sostanza è questa: noi di Venezia e zone limitrofe ci scammelliamo ogni giorno anche solo per andare al lavoro percorsi che ci sembrano infinitesimali mentre paragonati al moto medio di qualsiasi altro abitante della nostra nazione motorizzata siamo avanti anni luce
Paradossalmente se andiamo nei paesi più freddi e meno ospitali la propensione alle passeggiate/biciclettate/ogni altra attività fisica all’aria aperta aumenta in modo esponenziale, così a Berlino mi sono stupita dal vedere i vagoni della metropolitana attrezzati per le bici, a Londra ho girato per i meravigliosi parchi disseminati lungo tutta la città in cui la gente poteva anche cavalcare, in Svezia ho trovato piste ciclabili ovunque e non ho mai visto tanta gente che pratica la camminata nordica o comunque che passeggia al freddo e al gelo come in Scozia e in Irlanda
Infatti il filo conduttore di tutti questi luoghi è il clima decisamente poco allettante per chi vuole passare il tempo libero all’aria aperta mentre noi fortunati che non dobbiamo uscire sempre con l’ombrello né mettere il piumino ad agosto (anche se a volte mi piacerebbe!) sprechiamo il tempo ancorati al sedile dell’auto che ci porta in palestra
Il giorno dello sciopero probabilmente era stato programmato con la supervisione di qualche mago del meteo visto che il sole ha fatto capolino squarciano le nubi che ultimamente coprono il cielo…non che a me diano fastidio perché come già più volte detto preferisco ormai quasi il freddo al caldo e per la corsa è semplicemente l’ideale, ma un po’ di primavera ci voleva e così la passeggiata scioperistica mi ha fatto scoprire le prime avvisaglie della nuova stagione: alcune gemme sulle piante, i gatti che ritornano a passeggiare per le calli, i gondolieri che smettono il giaccone, i turisti che cominciano a intasare ogni luogo e ogni calle nonché a spaparanzarsi sulle zattere a prendere il sole e per finire la cosa più importante cioè la visione delle prime violette, un fiore a cui sono molto legata perché la mamma appena arrivava il periodo giusto ci faceva fare la “passeggiata delle violette” in cui si girava per il paese a raccogliere i fiorellini appena spuntati
E così quando le ho viste il pensiero è corso a quei momenti lontani ma ancora così vivi nella memoria e nel cuore
Ps: il raduno è andato benissimo anche se stavolta sembravo davvero la prof in gita con la scolaresca, comunque eravamo a Venezia quindi la cosa ci stava più che bene: la prossima volta mi porto l’ombrellino da capo-gita e li interrogo! :-)
mercoledì 24 febbraio 2010
Weekend avventura
Come ormai sta diventando tradizione ho fatto ancora la dog-sitter al simpatico cagnolino di mia sorella che per qualche giorno se ne è andata in montagna a sciare con la famiglia e non poteva portarlo con sé
Così mi sono trasferita armi e bagagli in casa sua, molto più semplice e meno traumatico per Jaky (o Jakie, devo ancora capire come si scrive!) che venire a casa nostra
Quest’anno però c’è stata una novità, infatti oltre alla dog-sitter ho dovuto fare anche la baby-sitter, visto che anche il nipotino era allo stato brado e necessitava di un tetto e di una tutrice: ecco quindi la signorina Rottermeier che si spupazza sia il pargolo che il cane!
Insomma il weekend lungo è stato abbastanza pienotto tra passeggiate chilometriche e compiti per casa ma è andato tutto bene anche se il tempo non è stato dei migliori
L’unico problema è sorto quando mi sono azzardata a tentare una corsetta lungo la spiaggia in una giornata che invogliava ad uscire all’aria aperta: pioggia e vento di bora!
Mi incammino, anzi mi incorro, per la spiaggia e poi la diga con le onde che la sovrastano e dove Jaky mi segue poco convinto tanto che un paio di volte mi tocca tirarlo: non posso neanche dargli torto visto che siamo in mezzo alle intemperie ma la corsa mi piace anche per questo, per questo riappropriarsi di spazi e momenti che altrimenti sarebbero bollati come impossibili o comunque scomodi…insomma si torna bambini selvaggi e ci si diverte a saltare nelle pozzanghere o a farsi tutta la diga spruzzata dalle onde!
Alla fine torno in spiaggia e mollo Jaky che lascio libero come l’aria in modo che si possa sfogare anche lui a correre forsennatamente su e giù per l’arenile
Tutto bene per un po’, corre via e torna da me, corre e torna, corre e torna, corre…e non torna!
Continuo a girare nei paraggi (ormai siamo ai murazzi) chiamandolo a gran voce ma con la bora a 100 all’ora (e la pioggia!) evidentemente non mi sente, o ha di meglio da fare perchè non si fa vedere
Continuo la ricerca per una buona mezz’ora sballottata dal vento e dall’acqua e ormai quasi assiderata ma alla fine devo desistere se non voglio ritrovarmi in un blocco di ghiaccio stile brancamenta (questa l’ho rubata a Linus)
Corsa veloce (per quel che riesco a fare dopo un’ora e mezza di corsa contro gli avversi elementi) a casa e ritorno in spiaggia munita di giacca pesante in modo da dare un’altra occhiata ma di Jaky neanche l’ombra, le ombre invece si allungano e ormai è buio quindi mi tocca rientrare a casa con le pive nel sacco e anche un po’ preoccupata ma non riesco a non pensare una serie di epiteti rivolti alla bestiola: Fiol d’un can! Bastardo! To mare cagna! ( e anca to pare!)
La sensibilità alle orecchie se n’è andata da un bel pezzo, le mani sono sulla buona strada e anche le gambe non sono messe meglio, il buio ormai avvolge tutto quindi non posso fare altro che tornare e casina e docciarmi con acqua bollente che pian piano ripristina le mie facoltà fisiche e mentali
Esco di nuovo un po’ rinfrancata dallo scoprire di essere ancora in possesso di due orecchie e di due mani e faccio un giro per il paese che hai visto mai che Jaky si sia stancato di rincorrere chissà che e sia tornato nel mondo civile
Giro giro giro, chiamo chiamo chiamo ma nulla risponde al mio patetico tentativo…ormai ho macinato una ventina di chilometri tutti in tondo e visto che è in arrivo anche il nipote non mi resta che tornare all’ovile…giro l’angolo che porta a casa e chi mi trovo davanti scodinzolante e con le orecchiette basse?
Sono così contenta che non riesco neanche a redarguirlo adeguatamente e me lo porto a casa prima che gli salti il guizzo di sfuggirmi di nuovo!!!
Tutto è bene quel che finisce bene e Jaky deve tenere sempre il guinzaglio, dice il saggio, così ho seguito l’insegnamento illuminato e per il resto dei giorni non ho mollato un attimo il disertore che di malavoglia si è adattato a corricchiare vicino a me e a Stefano, serbando per sé le gioie della sua segreta avventura
mercoledì 17 febbraio 2010
Hugh vs il nulla
Sanremo non mi ha mai appassionato più di tanto e più passano gli anni e meno mi interessa, così ieri che c’era la prima puntata me ne sono allegramente fregata e mi sono spaparanzata in divano e ho seguito il dottor House in alternanza con “Notting Hill”, visto per la millesima volta ma è sempre bello rivedere Londra che adoro e Hugh Grant che mi fa impazzire!
Così il festival è rimasto in castigo e solo quando c’era pubblicità ovunque ci facevo capolino che magari ero fortunata ed era la volta di qualche cantante interessante, ma così non è stato
Infatti nelle mie rapide incursioni sulla riviera dei fiori ho visto nell’ordine:
1 - i due deficienti Bonolis e Laurenti che aprono il festival con una scenetta con cui il Paolo crede di rinverdire i fasti di ben altre coppie comiche ma che in realtà è solo una misera e penosa ripetizione di uno schema ritrito (l’intelligente colto e lo stupido ignorante) e mal interpretato che si trascinano dietro da decenni ormai e che dire che ha stufato è dire poco…basta con ste cazzate pseudo-Totò che ormai il Principe sta facendo un traforo da tanto che si rivolta nella tomba!
Tempo di zapping: 15 secondi (visto che c’ero aspettavo che venisse fuori la Clerici per vedere il vestito)
2 - la Clerici che ho beccato per puro caso mentre finalmente usciva da una specie di astronave (niente scale quest’anno) con un vestito rosso orribile che le stava malissimo e non si sa come ha fatto la dieta visto che ancora adesso è bella pasciutella
Tdz: 7 secondi (giusto il tempo di commentare negativamente il vestito)
3 - Toto Cutugno che cantava, no comment
Tdz: 1 secondo netto (record!)
4 - Cassano che sproloquia con la Clerici su cosa non so perché anche qui il dito è stato velocissimo: non penso proprio di aver fatto nulla di male e quindi non mi merito certo di ascoltare un minorato mentale mentre spara cazzate con una cretina
Tdz: 2 secondi
5 I Sonhora (o Sonorah, o Sohnora…insomma l’h mettetecela voi) che cantano; ora io sono naturalmente favorevole ad incentivare i giovani nel difficile mondo della musica e sti due ragazzi sono pure conterranei visto che se non erro vengono da Verona, ma non posso certo offendere le mie sofisticate orecchiette abituate a ben altro con un duo disgraziato che agghindato in maniera indecorosa e con due parrucche improponibili (ah, non sono parrucche?) canta hit da adolescenti, quindi anche stavolta il salto di canale è stato veloce
Tdz: 4 secondi
Basta, a questo punto per fortuna era finito House e pure Notting Hill così me ne sono andata a letto con ancora negli occhi le strade di Londra e i giardini segreti di Londra e la libreria di viaggi di Londra (dove naturalmente mi sono fatta fotografare a suo tempo) e gli occhi di Hugh Grant e il sedere di Hugh Grant e il sorriso di Hugh Grant…così il famigerato festival per fortuna non ha avuto nessun effetto deleterio su di me e non ho sognato zombie cantanti né bignè alla crema vestiti di rosso!
mercoledì 10 febbraio 2010
Nordic walking...e nordic walking
Dopo aver degnamente festeggiato sabato la prima sorella che arriva ai 50 con una buonissima e bellissima cena me ne sono andata a letto ad orari gallineschi per colpa di una serie di invitati che la mattina dovevano svegliarsi presto / non avevano altri vaporetti dopo una certa ora / dovevano andare a lavorare / ecc ecc…insomma la prossima volta facciamo alle 18 così si riesce a stare un po’ tranquilli senza che qualcuno guardi l’orologio in continuazione! :-D
La domenica poi anch’io dovevo svegliarmi non proprio presto ma neanche tardissimo visto che si andava a provare la “Camminata nordica” o più internazionalmente “Nordic walking” al parco di san giuliano
Quindi ferry delle 9 e 10 e via verso il parco che nei giorni festivi con il bel tempo accoglie tutti gli abitanti di mestre (e non solo) cane-muniti e non che passeggiano tranquillamente per le piste e le collinette sparse lungo un’area di oltre 700 ettari, o almeno questo è quello che dicono sul web, comunque è bello grande
Il freddo non ci dà tregua e anche se il sole rende tutto più bello ci dobbiamo intabarrare oltre le previsioni con cappucci e piumini nonché guanti per i più freddolosi: altro che tutine tecniche da runners, qui si rischia il congelamento!
Infatti la lezione è anche una vera e propria lezione e quindi si sta in una delle mini-piazzole del parco ad ascoltare il nostro maestro che ci delucida riguardo a teoria e pratica della camminata nordica
Di che si tratta? Di un tipo di camminata nata nel nord Europa dalle esigenze di sciatori di fondo che si volevano allenare anche d’estate e che hanno raffinato questa tecnica di passo coadiuvato dai bastoncini con il quale sembra che si usino il 90% dei muscoli del corpo
Il 90% è una percentuale altissima ma se si prova ci si rende conto che il calcolo non dev’essere poi così lontano dal vero visto che le gambe e le braccia sono ben sollecitate, così come i muscoli della schiena…direi che si lasciano in pace soprattutto quelli del viso!!!
Eccoci quindi sfilare in militaresco assetto prima con una camminata quasi naturale e poi con i famosi e famigerati bastoncini che servono a darsi una ulteriore spinta e ad allenare anche la parte alta del corpo…salvo poi ritrovarseli in mezzo ai piedi e rischiare la frattura del naso da caduta fantozziana! Chi? Io naturalmente! :-D
La mattinata è andata e dopo aver salutato il nostro simpatico istruttore ci avviamo verso una vera camminata nordica perché ci dirigiamo verso il Cansiglio per vedere un po’ di neve e magari incontrare una amica che oggi bazzicherà da quelle parti
L’amica non la becchiamo perché il cellulare è sempre “spento o irraggiungibile” ma la camminata nordica vera e propria non ce la leva nessuno e ci riempiamo gli occhi si paesaggi innevati e di alberi carichi di fiocchi che brillano sotto un sole meraviglioso, non prima di aver gustato un bel pranzetto a base di panini e birra
La salubre passeggiata si conclude con l’incontro di un macchinone impantanato, anzi innevato, che non ne vuol sapere di partire
Ci troviamo così arruolati nel gruppo dei spingitori/spalatori di neve che cercano di aiutare la coppia incasinata da un parcheggio azzardato
Ci prodighiamo, chi più chi meno, per smuovere il land rover che non ne vuol sapere di liberarsi dal buco in cui è andato a finire e seppur riusciamo a fargli fare qualche metro dopo vari sforzi la situazione non si risolve perché si incastra in un altro cumulo di neve
Insomma alla fine dobbiamo abbandonare la battaglia e al proprio destino gli incauti parcheggiatori, con la convinzione che:
1 – i macchinoni sono una fregatura: meglio la vecchia panda 4x4 del land rover
2 – il parcheggio è un’arte
Bene, anche per quest’anno la capatina in mezzo ai monti l’ho fatta e sono a posto: ciao cime ineguali note a chi è cresciuto tra voi…io ci ho passato qualche settembre della mia lontana infanzia e vi tengo nel cuore ma se devo scegliere resto qui, vicino al mare!
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